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Il comune di Cintano appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

Il Bertolotti nelle sue "Passeggiate nel Canavese - Vol. V - 1871" sostiene che, il "nome del paese può essere derivato dal recinto dei primi casolari, avendosi Cinctum per murorum ambitus". Seguì le sorti della Valle Sacra e fu infeudato ad un ramo dei S.Martino, quello di Castelnuovo. Anche per Cintano, come per Colleretto, vi fu una transazione nel 1450, a causa di una lite sorta tra alcuni proprietari terrieri di Cintano ed il comune di Castellamonte, che pretendeva le imposte. La Chiesa parrocchiale di Cintano, la più antica della valle, raggruppò la popolazione di Villa e Sale, un tempo comuni, sino al secolo scorso. Frai primi parroci è ricordato un certo Oberto nel 1300, però i registri battesimali risalgono solo al 1588. La parrocchia fu anche sotto il patronato dei conti di S.Martino di Castelnuovo. Nel sec. XVI vigeva ancora la consuetudine di sostenere il prevosto con le elemosine di tutti i possidenti. Nei collegamenti che trovate sul lato sinistro della pagina si possono consultare i risultati delle ricerche sulla storia di Cintano effettuate da Luciana Giachetti, Luisa Prato e Antonio Zucco Alberto, che ringrazio per aver acconsentito alla pubblicazione del materiale da loro prodotto. Cintano annovera fra i suoi cittadini migliori il patriota Giuseppe Meardi. Partecipò al moto rivoluzionario del 1821, quand'era ancora studente di medicina. Appena laureato si trasferì in Algeri, ove divenne medico capo dell'Ospedale Militare e di tutta l'armata Francese; fu insignito della legion d'onore.